giovedì 20 agosto 2009

Ottobre 1993

Le testimonianze riportate su questa pagina sono pure come un Patronum.
A quell'epoca nessuno di noi studenti riusciva ad evocarlo, tranne Potter. Ma lui aveva una specie di affinità con la magia più inaspettata.

Quel terzo anno lo rammento con gioia.
Eravamo dei ragazzi, non più marmocchietti golosi di Cioccorane.
Rigò tutto diritto già dal viaggio sul treno.
Il gruppo non faceva altro che espandersi; d'altronde è ciò che ci si aspetterebbe dai Tassorosso.
Non per dare valore all'amicizia, ma la nostra era diversa, preziosa. Non c'erano competizioni, ambizioni personali...tuttavia ci ipegnavamo sempre.
Il problema altrui era un problema proprio. Se il mondo dei maghi fosse composto da soli Tassorosso non credo sarebbe successo quel che è successo.
Eppure no, ci sono anche gli altri. Dopotutto è giusto così.

L'Express era veloce. Una freccia sui binari, pensai.
Stavamo in uno scompartimento di prima classe, stranamente. Forse i Malfoy & Friends avevano deciso di giudare stavolta, o chissà.
Detestavo Pansy con tutto il cuore. Era sempre schiacciata addosso a Draco EPPURE insignificante sia per lui che per il resto della scuola.
Ma no, magari erano solamente pregiudizi. Magari ero gelosa di lei. NO.
Era una ragazza davvero triste per il modo in cui si atteggiava. Sempre pronta a smontare gli ideali altrui...proprio come Draco e Tiger e Goyle e Blaise e la lista continua all'infinito elencando gli innumerevoli Serpeverde.

Fu il tragitto più gelido, quell'anno. L'essenza di Voldemort si faceva sentire, come il respiro dei dissennatori sul collo.
Possibilmente le creature più disgustose mai viste.
Correva voce che stessero cercando Harry sul treno. Ad ogni modo, Harry o non Harry, fu un'esperienza tremenda.
Io e gli altri eravamo avvolti in un silenzio di tomba. Ricordo d'essermi seduta accanto a Anthony Rickett. Lo conoscevo dall'anno precedente ed eravamo buoni amici. Lui faceva parte d'uno di quei "giri" in cui non si è né popolari né sfigati.
Mi piaceva anche un pochino, però non in modo esagerato. Era in IV ed io in III; sembrava inappropriato, almeno finché le altre mie compagne iniziarono ad uscire con ragazzi più grandi. Per esempio, Cho Chang, che quell'estate, dicevano, aveva fatto scintille con Cedric di Tassorosso. Oppure Alicia Spinnett che proprio durante il terzo anno non indigiuava nel farsi notare mentre faceva voi-sapete-cosa con voi-NONPOTETEIMMAGINARE-chi. Orripilante.

Quando il treno riprese a camminare non fu più la stessa cosa, fatta eccezione per le domande irritanti di Zacharias.
"Non credo che quest'anno Potter ce la farà a vincere altre partite. Ho sentito che Cedric si sta dando parecchio da fare con la squadra. Che ne dite?".
Nessuno rispondeva mai alle sue domande, anche se facili e che richedessero una quantità di tempo limitata.
"Forse no..." dissi, mentre giocavo a scacchi con Anthony.
"Cioè, insomma, l'hai visto. Non ha più le rotelle al loro posto, quello!".

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