venerdì 21 agosto 2009

14 Febbraio 1995

Trascritto direttamente dal diario.


Hogwarts, Scozia 14 Feb 1995

Caro diario,
questo pomeriggio io e Cormac siamo andati ad Hogsmeade insieme.
Faceva piuttosto freddo però.
Lui è così carino con me...
Alle 3.15 siamo usciti e ci siamo diretti da Madama Piediburro. Scontato, lo so!
Però con lui tutto sembra originale.
Ho voglia di descrivere tutto attimo per attimo!


Prima di entrare nella sala da té ci siamo fermati da Scrivenshaft's per comperare delle pergamene e delle penne nuove.
Cormac mi ha tenuta per mano tutto il tempo, fortuna che avevamo entrambi i guanti..
Al freddo la sua faccia diventa paonazza, proprio come quando si arrabbia con qualcuno.
Indossava un chullo peruviano beige e bianco, con delle renne marroni, mentre io avevo un berretto di lana turchese fatto a mano da zia Ivy.

Intrufolandoci da Madama Piediburro strofinammo forte i piedi sul tappettino esterno, davanti all'ingresso.
Era affollato ed avevo paura che non avremmo trovato posto, poi mi disse "Tranquilla, ho prenotato due giorni fa."
Ci accomodammo ad un tavolo nell'ala sinistra della sala, appartati.
Mi tolsi i guanti e presi anche quelli di Cormac, per metterli in borsa. Avevo le dite ghiacciate.
Dopo un paio di minuti ordinammo un pò di tè inglese.
I muri erano rivestiti di ghirlande e piattini, un'atmosfera dolce e accomodante.
Diedi le mani a Cormac ed iniziammo a parlare del più e del meno.
"Come va la scuola, Cory?" gli chiesi, solleticandogli il palmo "La professoressa Sprite dice che sei un fiasco ad Erbologia!"
"Haha.." la sua risata era un'inniezione di miele caldo nelle vene "..bhe, diciamo che vado meglio in Astronomia."
"Ah, wow...ti piacciono le stelle?" non sapevo che fosse interessato, ma sembrava piuttosto serio.
"Mi piaci tu." lasciò una delle mani e sfilò la bacchetta dalla tasca, la puntò verso dei cuoricini sospesi per aria sopra di noi e pronunciò "Engorgio".
Uno dei cuori aumentò di volume per un paio di secondi, poi si fermò. Era diventato un grande peluche rosa.
"Oh, che tenero che sei...non dovevi" ammiccò e finimmo di sorsegiare il té, poi lasciò dei galeoni sul tavolino e ci dirigemmo verso l'uscita mano nella mano.

Gli stivali pelosi che indossavo mi proteggevano bene dal freddo, ed anche la giacca, ma stavo tremando ugualmente.
Mise un braccio attorno alle mie spalle e mi fissò sorridente.
Ad ogni suo respiro riuscivo a scorgere una nuvoletta di vapore che gli si formava davanti alle labbra.
Sul sentiero verso Hogwarts ci appostammo su un muretto di mattoni basso e sformato.
Le nostre corporature erano in contrapposizione, il gigante e la formica.

Eravamo diversi sotto ogni punto di vista...ma Cormac mi piaceva ed avevo intezione di giocare al suo gioco, anche a costo di annullarmi completamente. D'accordo, con lui ero una persona diversa, e allora? Era un'evasione dalla vita quotidiana. Penso che fosse lo stesso anche per lui.
Mi sollevò dai fianchi e mi poggiò sul muro pieno di neve. Cingendomi la vita mi baciò come faceva sempre. Era una sensazione unica.
La nostra cognizione del tempo andava perduta in quei minuti infiniti.
Il quaderno di Pozioni era ricoperto di "♥ Cormac ♥".
Non contava altro in quei mesi d'infatuazione.

Avevo paura di chiedergli cosa provasse per me. Era un ragazzo con pochi progetti per il futuro, sempre che sapesse cosa fosse il futuro. Temevo che non sarebbe durata a lungo. Temevo perché in un angolo segretissimo della mia mente era incorniciato Ernie.
Bastava non badarci troppo...


Elizabeth Rosalie Parker

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