Hogwarts, Scozia 28 Feb 1995
Caro diario,
Cormac è parte di me oramai.
A scuola ci vediamo sempre. Ogni minuto che abbiamo al di fuori delle aule lo trascorriamo assieme.
Oggi mi ha persino presentato i suoi amici, Andrew Kirke e Jack Sloper.
Sono una specie di Tiger e Goyle di Grifondoro.
Ci tiene molto a quei due sfigati; Cormac è un pò com'è Cedric, solo che meno perspicace.
Mi parla di Astronomia e Qudditch come fosse niente. Gli ho detto più volte di applicarsi, di studiare, perché avrebbe un futuro brillante...ma lui non mi ascolta.
Dice di volersi divertire, ma io non riesco proprio a capirlo! Io mi diverto ma questo non vuol dire che mi congedi dai miei incarichi.
"Cory, pensaci...se ti impegnassi un pò di più potresti entrare in nazionale e, chessò, scrivere saggi sulle stelle, i pianeti e le costellazioni!"
"Rosie, lo sai che non ci penso nemmeno. Che Cormac sarei sennò?" mi diede un bacio sulla fronte e mi lasciò lì nel vestibolo.
Era una giornata frenetica quella, dopo la Seconda Prova del Torneo. I corridoi erano pieni di ragazzi dell'ultimo anno in preda ai G.U.F.O.
Per evitare un attacco di claustrophobia ero accorsa ai ripari nella Sala Comune.
C'erano anche Ernie e Zacharias. Seduti sulle sedie immense, mentre giocavano a carte.
Zacharias mi salutò e mi sedei ai suoi piedi, con le gambe incrociate.
Ernie non aveva fiatato. Che delusione: ci eravamo promessi di essere amici migliori di prima, invece avevamo fallito miseramente.
Non parlavamo da giorni e non l'avevo notato, visto il mio nuovo hobby: McLaggen.
In quell'istante sentivo la necessità di sfogarmi con lui. Di dirgli che in realtà non era finito nulla, perché nulla era mai iniziato.
Grazie ad una coincidenza, ovvero che Zacharias "aveva troppa fame per giocare a carte", riuscii a rimanere sola con Ernie.
"Ehi..." dissi con voce affranta.
"Ciao", impassibile. Si, va bene, ho sbagliato, ma questa è un'esagerazione, no?
"Hai deciso che non siamo più amici?"
"No, tu l'hai deciso. Hai fatto tutto da te, Rosalie. Ben ti sta, allora."
"Io non ho fatto nulla!"
"E' proprio quello il punto, non capisci?
Sei solo una ragazzina, come tutte. Torna da Cormy, Cory...come diavolo lo chiami tu!"
Eravamo distanti solo pochi centimetri e sentivo la rabbia salirmi dallo stomaco.
"Non devi tirare in ballo Cormac! Non centra niente lui! E' solo colpa tua se siamo arrivati a questa conclusione..."
"Approposito di balli! Ricordo male o sono stato io ad invitarti?". Si, ma lui prima di te...no? No??
"Ma lui mi ha invitata prima di te, Ernie."
"Balle, chiacchiere, falsità! Ecco cosa sono. Me l'ha detto Finnigan! Cormac non aveva un appuntamento per il ballo fino a tre settimane prima dell'evento stesso. Tu sei una bugiarda, Rose! Io mi fidavo di te; non meritavo tutte queste menzogne. Sbaglio o eri tu quella che voleva la "pace nel mondo dei maghi"? Quella che pretendeva di sapere la verità riguardante Voldemort ed i Mangiamorte? Rosalie, la sai qual'è l'unica verità che dovresti conoscere? E' che tu, bugiarda che non sei altro, combatti per ideali che non ti appartengono! Proprio come i Mangiamorte fanno per Il Signore Oscuro! Sei come loro..."
Con le lacrime agli occhi gli mollai uno schiaffo sulla guancia.
"Expelliarmus!" gridò infuriato come non mai. La mia bacchetta venne scaraventata al lato opposto della Sala ed io caddi a terra.
"Ernie...aspetta!"
Elizabeth Rosalie Parker
Forse era troppo tardi o forse troppo presto.
Una cosa però è certa, ci vollero molti giorni prima che riuscissimo a guardarci di nuovo come due "amici" fanno normalmente.
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