La pioggia batteva violentemente sulla finestrella del dormitorio, mentre ero distesa sul letto a fare piccoli draghi di fuoco con la bacchetta. Danzavano in circolo, sospesi in aria, per poi svanire nel nulla.
Affondando nel pigiama di plaid rosso, oramai troppo sformato, contemplai il soffitto di legno colmo di motivi floreali d'ogni tipo.
I miei pensieri erano tutti concentrati sul nuovo anno, su come avremmo dovuto dimenticare Cedric Diggory...un solco nel passato.
Uscendo dal trance mi accorsi dei rumori poco graziosi che provenivano dalla Sala Comune.
Strinsi le braccia attorno alle ginocchia prima di scendere dal letto, dopodiché mi infilai le ciabatte che avevo rubato ad Ernie.
Mentre scendevo le scale cauta una saetta mi passò a pochi centimetri dal viso.
"Cosa diavolo...?!" urlai, affrettandomi verso la stanza sottostante "Che COSA sta succedendo? Susan!!"
Era in lacrime, puntando la bacchetta alla gola di Zacharias "Tu...con la tua linguaccia! Sei un marmocchio irriconoscente! Non meriti nessun amico!"
Gli lanciai uno sguardo interrogativo ma non ci fece caso e rispose con aggressività "Senti chi parla, la povera innocente, doppiogiochista, Susan Bones!".
"Basta! Cos'è questa roba?!"
"Non ha importanza..." disse Susan singhiozzando e poi si dirisse verso le scale dalle quali ero scesa poco fa.
"Zac...non ti rendi conto? Devi smettere di fare del male alle persone che hai attorno"
"Lo so, Rosalie" con tono fin troppo distaccato.
Lasciò la stanza immediatamente e rimasi lì con le mani in mano, a sentirmi più vecchia di quanto fossi in realtà.
Un nuovo regime era stato instaurato ad Hogwarts, il regime di Dolores "Rospo" Umbridge.
La zoticona grassa non faceva altro che guardarci male, noi Tassorosso.
Faceva strane inquisizioni e metteva alla prova i professori.
Durante la lezione di Erbologia, si udivano diverse battutine da parte degli studenti, nei suoi confronti.
Tutti odiavano la Umbridge, tranne quei caproni dei Serpeverde.
Ma ve ne racconterò più in là...proprio quando la situazione peggiorò.
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